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XVII Edizione Premio Nazionale Giacomo Giulitto

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Lo spartito dell’Arlesienne di Georges Bizet primo brano eseguito nella serata musicale nell’ambito del XVII Premio Giulitto

CONCERTO PRESSO LA CHIESA DEL PURGATORIO

 Evento collaterale nell’ambito del XVII Premio di Letteratura per l’Infanzia “Giacomo Giulitto”

Orchestra Giovanile “La Bottega dell’Armonia”

Ho assistito a questo concerto dove la prima nota evidente era di stare in un posto un pò “stretto” per un avvenimento del genere. Ho contato circa duecento persone, di cui la metà in piedi, oltre i 40 orchestrali! Ma l’aria festosa e giovanile che si respirava ha fatto dimenticare presto i problemi di sovraffollamento. Serata introdotta dall’emozionato (dentro) neo presidente del Consiglio Comunale con delega alla cultura, Francesco Valente. Giunta comunale quasi al completo con il sindaco in testa e la giovanissima assessora alla cultura di Conselice, Elena Liverani, presente come ospite insieme ai ragazzi di quel comune ospitati per l’occasione! Da notare che facendo delle ricerche ho avuto immediatamente accesso al curriculum di questa giovane ventinovenne, amministratrice di Conselice (Ra). Tornando alla musica e al programma della serata (pubblicato alla fine di questa nota) si è notato subito il taglio fresco e giovanile sia delle composizioni che degli esecutori. È evidente che l’ottimo Leonardo Cattedra, direttore orchestrale della serata, ha saputo scegliere i brani giusti! La serata è stata aperta dall’ Arlesienne di Georges Bizet (e lo si può notare anche dallo spartito pronto per l’uso della foto!).

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Michele Stella lettore della serata musicale

 Poi sulla composizione, suite, del barlettano Sergio Monterisi, Peter Pan, c’è stata la partecipazione della voce recitante di Michele Stella. Bravissimo Michele a trasmettere l’ambientazione del racconto di J. M. Barrie, “Peter e Wendy” che racconta le avventure di Peter Pan e Capitan Uncino, alternandosi ai quadri musicali corrispondenti. Infine molto apprezzata, in quanto produttore di  ambienti orientali, è stata l’esecuzione delle musiche di  Albert William Ketelbey compositore che ha scritto “In un Mercato Persiano” nel 1921, eseguito, per l’appunto dall’orchestra giovanile ” La Bottega dell’Armonia”. Due parole su questa orchestra, con l’acronimo OBA: “La Bottega dell’Armonia” comprende varie formazioni cameristiche fra cui una orchestra di ragazzi più grandi, dotati di più alte capacità tecniche e coadiuvati dai maestri preparatori Flavio Maddonni, Domenico Strada, Massimo Mannacio e Bepi Speranza. (Dalla pagina FB di Oba Orchestra). Piacevole e liberatoria l’esecuzione del bis di Charles Gounod: “Marcia funebre per una marionetta”.

Programma della serata:

Georges Bizet “L’Arlesienne” dalla I Suite – Prelude

dalla II Suite -Farandole 
Sergio Monterisi “Peter Pan” Suite Sinfonica
1. Peter Pan
2.Valzer di Trilli
3. Il volo di notte su Londra
4. Tango di Capitan Uncino

Al termine delle letture di Michele Stella con la direzione di Leonardo Cattedra

Al termine delle letture di Michele Stella con la direzione di Leonardo Cattedra

5. Una casa costruiamo!

6. Notturno delle Sirene

7. I Bimbi sperduti
Johannes Brahms Danza Ungherese n. 5
Charles Gounod Marcia funebre per una marionetta
Albert W. Ketèlbey “In un mercato persiano”
Poema Sinfonico

Note di PIERPAOLO FAVIA e foto di Carlo Bombacigno

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 IL PREMIO GIULITTO VISTO DALLA PARTE DEI BAMBINI

di Loredana Spagnulo

Il premio Giacomo Giulitto è nato per dare l’opportunità a noi adulti di metterci finalmente dalla parte dei bambini, per guardare con i loro occhi e sentire con il loro cuore!

Quest’anno la città di Bitritto festeggerà la XVII edizione del Premio Giacomo Giulitto di cui vanta la paternità sin dal 1982. L’evento è un segno tangibile di come la comunità voglia investire sulle giovani generazioni, sulla cultura e sulla lettura, perché diventino un simbolo di nutrimento per l’anima.

L’istruzione è il grande motore dello sviluppo personale ed è proprio grazie alla lettura, che l’universo magico della letteratura ci fornisce, che i nostri bambini sono in grado di affrontare la realtà e possono trasformarla e renderla migliore di quella che è!

Allora, proprio per vedere il premio con gli occhi dei bambini, abbiamo pensato di fare una piccola intervista a due giovanissimi protagonisti: Marica e Michelangelo.

Marica, quanti anni hai?”

Ho sette anni e frequento la terza elementare. “

Che libro hai scelto tra quelli che la tua maestra ti ha proposto di leggere per il premio?”

A me piaceva Il tesoro di Risolina, però non ha vinto, un libro che mi ha fatto ridere molto perché parlava di una bimba che è nata con il riso al posto dei capelli.”

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Con la classe, avete partecipato a un laboratorio artistico con Sonia Maria Luce Possentini, che ne pensi, ti è piaciuto farlo? Ti sei divertita?

Moltissimo perché la signora era molto carina e sapeva disegnare bene, e poi mi ha insegnato come si disegnano i fiori: a me i fiori piacciono molto, li disegno sempre e li regalo alla mia mamma!”

 

( Sorrido, i bambini sono troppo carini), “ Ti piacerebbe farlo di nuovo questo laboratorio?”

Sì, perché così la mamma mi compra di nuovo i colori acquerellabili e io posso imparare a disegnare bene come la maestra Possentini.”

Tu invece Michelangelo quanti anni hai?”

Io ho nove anni e frequento la quarta elementare”

Nella vostra classe avete letto il libro che ha vinto, giusto?”

Sì, il libro l’Albero della memoria. “

Ti è piaciuto?”

Sì, solo che è un libro triste, parla degli ebrei, e quando l’ho letto poi mi sono dispiaciuto, avrei voluto che vincesse un libro più allegro, però sono contento lo stesso. A me piaceva il libro “Il tesoro di Risolina”.

Cosa ne pensi di questo premio, pensi che sia importante un premio che valorizza la lettura? “

Sì, a me piace molto leggere perché quando leggo faccio tanti viaggi con la fantasia, infatti a me piacciono i libri avventurosi.”

E con queste parole concludo l’intervista fatta a due bambini che rappresentano tutti i protagonisti principali di questo evento culturale e finisco dicendo che il profumo che esce dai libri e la magia che deriva dal leggere un libro, qualunque libro, è un tesoro inestimabile da tenere a portata di mano come si faceva un tempo coi sali, per poter usare questo profumo quando abbiamo bisogno di rianimarci e ricordarci dei colori della vita!

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Trascrizione dell’intervista al Prof. Daniele Giancane sulla storia e l’evoluzione del Premio Nazionale di Letteratura per l’Infanzia “G. Giulitto” – Città di Bitritto (http://youtu.be/2IL-8nvqhcM)

a cura di PIERPAOLO FAVIA

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Il prof. Daniele Giancane in una delle sue presenze numerosissime in Bitritto

Venni ad abitare a Bitritto nel 1980. Pochi mesi dopo, siccome mi piace organizzare cose culturali, mi informai su chi fosse l’assessore alla cultura a Bitritto (e seppi che era) Giacomo Giulitto. Allora andai da Giacomo, facemmo una bella chiacchierata e gli proposi subito di istituire questo premio nazionale. E Giacomo un po’ tentennò, poi accettò e si buttò a corpo morto in questa iniziativa, facendo gran parte lui di quello che poi è avvenuto.
Il premio partì nel 1982 con un entusiasmo enorme. Io ricordo, credo che alla prima edizione sia venuto il ministro Falcucci. E mi ricordo il paese imbandierato, con la banda, era una festa straordinaria questa prima edizione del premio di Bitritto.
Questo premio poi si è andato affermando molto, credo che sia tra i 5/6 premi di letteratura per ragazzi più importanti d’Italia. Ormai è importante per gli autori partecipare a questo premio e vincerlo, tant’è che partecipano i grandi editori Mondadori, Rizzoli, … insomma tutti i grandi editori partecipano a questo premio perché fanno la copertina “Vincitore del premio Bitritto” ecc ecc…
Da qui sono passati gran parte dei più grandi scrittori per ragazzi della nostra Italia; solo una ha avuto la fortuna di vincere due volte questo premio, Giovanna Righini Ricci, che poi era di Lugo, ma viveva a Conselice, per questo è stato istituito il gemellaggio tra Bitritto e Conselice, quindi poi il premio ha fatto nascere anche altre iniziative.
Però quella volta i ragazzi si imposero perché il premio ha vissuto diverse fasi, io sono il consigliere anziano e ricordo un po’ tutto: all’inizio si pensò che dovesse essere messa in piedi una giuria di adulti e ragazzi insieme, nella stessa giuria, però vedemmo che alla lunga la cosa non funzionava un granché, perché ci trovavamo sempre in disaccordo, (in quanto) il gruppo degli adulti voleva premiare un libro e quello dei ragazzi ne voleva sistematicamente premiare un altro e naturalmente non è che si poteva combattere contro i ragazzi, soccombevamo quasi sempre noi. In quell’epoca lì Giovanna Righini Ricci vinse due volte perché i ragazzi, anche per la seconda volta, dissero: per noi questo è il libro migliore. A un certo punto la giuria è cambiata, è passata agli adulti con un’altra idea: sono gli adulti che devono orientare ed educate i ragazzi. Adesso siamo a qualcosa di un po’ misto nel senso che a Bitritto ci sono due giurie parallele: gli adulti scelgono il vincitore per ogni sezione, mentre i ragazzi scelgono autonomamente un loro vincitore; i due vincitori possono combaciare o meno. Quindi abbiamo raggiunto, credo, un buon equilibrio tra le varie componenti della giuria.

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La copertina del libro di Luciano Comida descritto nell’intervista

 

Due importanti libri di autori per ragazzi sono nati a Bitritto, nel senso che c’ è stato Luciano Comida, autore molto bravo, che vinse il premio, venne qui e s’innamorò di Bitritto, del Sud, lui di Trieste non era mai venuto al Sud e s’innamorò a tal punto da scrivere un libro: “Michele Crismani vola a Bitritto”. Michele Crismani è un personaggio che lui ha inventato, in diverse storie appariva e però parlava di Bitritto e di come un ragazzo viene dal Nord e scopre un mondo che gli piace moltissimo; un altro libro fu quello di Teresa Francioso che si chiamava “Tony il bit”, bit non nel senso della “beat generation”, ma di bit il bitrittese, di Bitritto.

In Italia si legge poco, siamo all’ultimo posto in Europa nella lettura. Tutte le nazioni leggono di più di noi, anche la Turchia. Però questo vale per la letteratura degli adulti, la letteratura per ragazzi, invece,  è abbastanza seguita. In questo settore vengono stampati più di 2000 libri l’anno, una bella cifra, e, possiamo dire, in un certo senso, che, a livello mondiale, i libri che hanno venduto di più sono quelli di Harry Potter, mentre, a livello nazionale, sono quelli di Geronimo Stilton, che non sono un granché secondo me, però è indicativo che i libri per ragazzi si vendono molto e vengono molto letti.
Un premio questo, che assieme ad altri premi, incide molto per stimolare dei lettori che sono potenzialmente formidabili; dipende da noi stimolarli. Dalle ricerche viene fuori che internet non è il contrario della lettura, non è che uno che navighi per questo fatto non legge, perché invece pare che chi legge è anche un buon navigatore di internet; le due cose si collegano, sono intrecciate, non sono opposte. Il fatto è che chi già non legge, anche se ha un buon rapporto con internet, sempre di più sarà un non lettore, ma chi è un buon lettore non si fa distrarre da internet, (anzi) lo utilizza come uno strumento da integrare alla lettura.
Tutti noi facciamo la nostra vita, che è la prima vita, poi attraverso la lettura facciamo una “second life”, una seconda vita (perché) attraverso la lettura arriviamo a tutte quelle fantasie, avventure, sogni, desideri a cui nella vita quotidiana non si riesce ad arrivare. Quindi la lettura è una grandissima cosa, uno strumento formidabile, anche catartico. (Daniele GIANCANE)

Giancane

Il prof. Giancane nell’ultima manifestazione a Bitritto: “Poesia al Castello”

 

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