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Paolo Caradonna convocato nella nazionale under 15 di pallacanestro

Paolo Caradonna

INTERVISTA A CURA DI 

GIUSEPPE BOZZI – Polisportiva Basket Bitritto

 

Abbiamo intervistato Paolo Caradonna, giovane cestista della Polisportiva Basket Bitritto, ancora sorpreso dalla recentissima convocazione al raduno della nazionale under-15 maschile di pallacanestro.

 

Paolo, classe 2000, 14 anni compiuti a giugno, 192 cm di timidezza, bitrittese, è in partenza per Battipaglia (Salerno), dove dal 12 al 14 dicembre si impegnerà, assieme ad altri quindici talentuosi coetanei dell’Italia centro-meridionale, negli allenamenti guidati da Andrea Capobianco, responsabile del settore squadre nazionali giovanili della Federazione Italiana di Pallacanestro, in precedenza vice allenatore della nazionale maggiore.

 

 

Paolo, a che età hai iniziato a giocare a basket? Come ti sei avvicinato a questo sport?

 

Ho cominciato a giocare a minibasket all’età di 6 anni. Ho scelto questo sport perché giocavano a basket a Bitritto sia il mio migliore amico Giovanni che mia sorella Greta.

 

Cosa ricordi delle tue prime gare minibasket?

 

Il minibasket mi è piaciuto sin da subito. Mi ricordo che anche se eravamo piccoli ci divertivamo molto e il nostro istruttore, Vito Diana, era molto attento perché noi rispettassimo gli avversari e i miniarbitri e ci comportassimo sportivamente, pur essendo solo dei bambini.

 

Quale è il tuo principale riferimento come giocatore di basket?

Il mio punto di riferimento è Carmelo Anthony, campione NBA nei New York Knicks, perché gioco nel suo stesso ruolo ovvero “ala piccola” e un giorno sogno di diventare “forte” come lui…

 

Quando non giochi a basket, cosa fai nel tempo libero?

Trascorro molto tempo con la mia famiglia e con i miei amici, con i quali esco spesso.

 

Fino ad ora, quale è stato il momento più bello della tua esperienza cestistica?

Non dimenticherò mai quando ho partecipato alle selezioni dei nati nel 2000 per il “Progetto Azzurrini” della Federazione Italiana Pallacanestro, e quando ho saputo di essere stato scelto nella rappresentativa regionale pugliese, perché sapevo che lì sarebbe iniziata una bellissima esperienza…

 

Cosa ti ha insegnato in questi anni il basket e in cosa credi che lo sport possa aiutare a crescere chi lo pratica?

 

Il basket mi ha insegnato a vivere con gli altri, mi ha insegnato ad essere sportivo e leale anche con i miei “nemici” avversari e penso che lo sport in generale serva a crescere e a maturare non solo fisicamente ma anche mentalmente.

 

Lo scorso anno hai vissuto un’importante esperienza a Matera, nelle file della “Pielle”, il centro di riferimento del basket lucano… un momento fondamentale nella tua vita cestistica…

 

Sì, un’esperienza bellissima. Giocando con la Pielle Matera, ho avuto la possibilità di viaggiare in diverse regioni di Italia per conoscere e confrontarmi con tantissime squadre. Ho potuto disputare le finali “Join the game” (torneo nazionale di 3c3) under-14 a Fano e le finali nazionali del campionato under-14 “elite” a Bormio, dove ho avuto la possibilità di confrontarmi con avversari più grandi di me. Sono stato convocato nella rappresentativa regionale della Basilicata ed è sicuramente grazie alla partecipazione al “Trofeo delle Regioni” che i responsabili del settore squadre nazionali giovanili mi hanno notato. E sono stato convocato per il mio primo raduno in nazionale…

 

Come hai appreso la notizia della convocazione al raduno della nazionale under-15?

 

E’ stato Vito Diana, il mio istruttore minibasket, a chiamarmi e a comunicarmi questa notizia, non appena è stata pubblicata sul sito internet della Federazione la lista dei convocati.

 

E ora come ti senti? Avevi mai pensato prima d’ora di poter indossare un giorno la maglia della nazionale?

 

Ora mi sento tranquillo però alle stesso tempo un po’ emozionato perché non avrei mai pensato di indossare le maglia azzurra della nazionale. E ovviamente spero di indossarla per lungo tempo…

 

Cosa vuoi fare da grande?

 

Sogno di diventare un giocatore professionista di serie A e di giocare al fianco di grandi giocatori come Daniel Hackett…

E quest’anno come stanno andando i campionati giovanili che stai disputando con la maglia del Bitritto, sotto la guida di coach Mariano Iacovazzi?

 

Sto disputando due campionati: l’under-15 e l’under-17. Nel campionato under-15 quest’anno stiamo giocando molto bene: finora abbiamo vinto tutte le gare disputate e siamo primi nella classifica del girone; speriamo di continuare così. Nel campionato under-17 siamo secondi, con una sola sconfitta, ma credo che, impegnandoci, avremo tutte le carte in regola per vincere il girone.

 

Ringrazia tre persone senza le quali tu non saresti arrivato qui…

 

Io devo ringraziare Vito Diana, il mio istruttore minibasket, che è stata la prima persona a credere fortemente in me; Claudio Carofiglio, il mio allenatore nella selezione regionale pugliese, e tutta la mia famiglia che mi sta permettendo di vivere questo “sogno”.

 

Paolo sono un po’ più di tre persone…

 

Lo so, ma non riesco a togliere nessuno…

 

In bocca al lupo, campione!

 

 

 

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