05252019Headline:

un natale diverso

 

IMG_2750

 

 

UN NATALE “DIVERSO” IN FONDO AL MARE E IN FONDO AL CUORE GRAZIE AI RAGAZZI DELL’ARCOBALENO

 

di Giuseppe Antonelli

 

Un Natale diverso quello augurato lunedì sera nell’Auditorium Purgatorio da parte dei ragazzi dell’Associazione Arcobaleno Onlus di Bitritto.

Diverso in tutti i sensi. Prima di tutto un Natale in fondo al mare rispetto alla classica capanna con mangiatoia, e poi la novità assoluta, che la bella storia marino-natalizia è stata raccontata dai ragazzi diversamente abili dell’Associazione bitrittese ARCOBALENO. Con molto impegno gli insoliti neoattori, trasformatisi in pesci, conchiglia, medusa e stella marina, hanno portato gioia nei fondali marini alla comparsa della stella cometa e alla notizia della nascita del Salvatore. Una gioia che traspariva dai loro volti che ha contagiato famigliari, amici, la nutrita delegazione Amministrativa e le tante persone presenti alla gioiosa rappresentazione.

 

Seppur nella artigianalità della scenografia, interamente realizzata dagli stessi ragazzi con materiale riciclato, e nella essenzialità di mezzi, tanto era il cuore e l’entusiasmo messi in campo per realizzare questa nuova esperienza.  Tentativo alquanto audace e sperimentale per questa meritoria Associazione che da anni nel silenzio e nella discrezione opera sul nostro territorio per la promozione, la socializzazione e l’integrazione dei soggetti portatori di handicap nel contesto in cui vivono. Bisogna dare atto al dinamico Presidente, Stefano Mangialardi, di aver coraggiosamente sperimentato questo percorso di teatro sociale che tramite l’animazione, l’intrattenimento, la terapia espressiva, consente al soggetto diversamente abile di esplorare la persona che è in se, di relazionarsi con gli altri, con lo spazio e la comunità. E’ un esperimento questo condotto dall’Associazione l’ARCOBALENO Onlus di Bitritto che valorizza la ricchezza della differenza anziché nasconderla. Questa discreta scoperta della disabilità ridona piena dignità all’individuo diverso, lo immette a pieno diritto nella comunità e lo libera da quella secolare consuetudine di segregare tra le pareti domestiche i soggetti interessati e le loro famiglie. Una società moderna e solidale deve fare proprio queste “moderne povertà” e organizzare la società civile, i servizi e l’urbanistica in funzione di questi soggetti deboli e “senza voce”.

 

A infondere coraggio nei ragazzi, nei loro famigliari e nei collaboratori dell’Associazione è intervenuto con un accorato appello e ringraziamento il Parroco, Don Mimmo Lieggi, che ha colto la differenza e l’originalità dell’esperimento teatrale condotto dai ragazzi. “Su questo palco -ha amorevolmente affermato-  mentre gli altri gruppi portano in scena il meglio di quello che sanno fare, voi, invece, portate sul palco ciò che siete”. Un vero e sincero attestato di riconoscente gratitudine.

 

Auspichiamo vivamente che una diffusa sensibilità istituzionale assuma questa domanda sociale e ne faccia priorità nell’azione amministrativa riportando a “normalità di vita” tutte quelle situazioni di “diversità” largamente presenti nel nostro paese. Opportuni al riguardo sono quei progetti rivolti alla integrazione di soggetti portatori di handicap di cui si sono dotati i Comuni più sensibili al problema.

Alle nostre latitudini, le nostre comunità mostrano una geografia sociale che quasi totalmente si regge sul sostegno domestico anziché su quello istituzionale. E’ questo un ambito in cui i Piani Sociali di Zona, gli Assessorati alle Politiche Sociali hanno una grande responsabilità progettuale e realizzativa, per questo è importante cogliere tutte quelle opportunità e risorse regionali e comunitarie destinate alla integrazione sociale della disabilità fisica o intellettiva-relazionale.

 

GLI INTERPRETI:

 

La conchiglia (Adriana CHITANI)

La stella di mare (Teresa MANGIALARDI)

La medusa e la pecora (Laura BAVARO)

L’alga marina e lo scoiattolo (Rosa SCARANGELLA)

Il pesciolino e la mucca (Isabella SIGNORILE)

L’onda del mare e l’ape (Michele COPPOLA)

L’angioletto e il cavallo (Michele TENERELLI)

Il pescatore e la bambina (Andrea e Floriana CISTERNINO)

San Giuseppe (Francesco GAROFALO)

La Madonna (Giorgia MANGIALARDI)

 

Scenografie e recital ideati e realizzati da Giusy TURTURRO e Annalisa MORGESE con la corale collaborazione dei ragazzi e di Nunzia GAROFALO.

IMG_2826

 

 

What Next?

Recent Articles