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BITRITTO NON DIMENTICA DON AMBROGIO GRITTANI

Ambrogio Grittani con i poveri

BITRITTO NON DIMENTICA DON AMBROGIO GRITTANI A 65 ANNI DALLA MORTE

Il 30 aprile 1951 si spegneva la vita del prete degli accattoni, dei morti di fame, dei poveri

di Giuseppe Antonelli

Sessantacinque anni fa, si spegneva la vita del Servo di Dio Don AMBROGIO GRITTANI (1907-1951) nato a Ceglie del Campo da Michele Grittani e Chiara Carone, amato e considerato bitrittese di fatto perché alla tenera età di cinque anni dopo essere rimasto orfano di padre e di madre è accolto, assieme ai suoi quattro fratelli, dagli zii materni a Bitritto.

Dopo i primi studi presso i seminari di Bari e Molfetta si trasferisce a Milano presso l’Università Cattolica, qui conseguì la laurea in teologia e lettere classiche. Nel seminario di Molfetta fu un esigente ed amabile docente di latino ed iniziatore dell’apostolato dell’assistenza ai poveri e agli ammalati. Venne consacrato sacerdote il 25 luglio 1931, colpito dagli orrori della seconda guerra mondiale vendette i suoi beni patrimoniali ed inizia l’apostolato di recupero e redenzione degli accattoni dando avvio all’”Opera San Benedetto Giuseppe Labre (detto il vagabondo di Dio)”, per la quotidiana assistenza spirituale e materiale dei più poveri ed emarginati. I poveri ricevono una piccola elemosina per il pane quotidiano, un pasto completo nei giorni di festa, pulizia personale e assistenza medica. Agli accattoni riserva una mirabile dignità, non li guarda dall’alto in basso, li comprende con paterna attenzione restituendo ad essi quella dignità che Dio ha dato loro come suoi veri figli. A loro riservava la prima fila nella quotidiana Eucaristia.

Don Ambrogio, ricordato come il Prete degli accattoni, seppe coniugare il rigore della cultura con l’amore e la cura verso i poveri di Dio. Era animato da quella Charitas Christi che riteneva terreno fertile per una fede viva ed operosa; un sognatore rivestito di estrema concretezza.

A quanti l’hanno conosciuto, e ai bitrittesi in special modo, il compito di tenere viva la memoria di questo umile e santo Servo di Dio, il suo esempio sia modello e bussola per affrontare le moderne povertà. Quest’anno che celebriamo l’anno giubilare della Misericordia dobbiamo riconoscere che il nostro Don Ambrogio Grittani, avviato alla gloria degli altari, ha anticipato e praticato quello che noi stiamo riscoprendo in questi giorni, egli “sorrise al povero prima di parlargli, lo amò prima di sfamarlo”.

Don Ambrogio Grittani RID

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