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Quartiere di Santa Colomba

Chiamato così dalla omonima denominazione della zona rurale sulla quale è nato.  In tempi passati, quando si litigava si usava dire: ci vediamo a Santa Colomba. Infatti il cimitero si trovava in quella zona fuori paese. Oggi in realtà è ancora più vicina in quanto “l’urbanizzazione”, iniziata sul finire degli anni 80’, ha fatto sì che questo quartiere si sviluppasse autonomamente. Questa zona si è sviluppata su due lati attorno al parco centrale. Da una parte Parco Eliana, opera costruttiva di una serie di palazzine della ex impresa edile Solidea (poi fallita), dall’altra le prime costruzioni dell’impresa edile Cecinati. Al centro, in direzione del centro cittadino, il Palatour, teatro-tenda che, nato nel 1993, ha chiuso i battenti già da tempo. Questo quartiere viene denominato, più comunemente: zona Palatour o zona Cecinati (appunto dalle prime palazzine costruite da questa impresa).

I colori e le geometrie percepiti dall’alto evidenziano un panorama insospettato nella zona che costeggia la strada che porta a Bari, che ha il suo centro nel circolo perfetto del Palatour.

L’azzurra tensostruttura, sembra essere il “puntino sulla i” che rifinisce e termina il quartiere santa Colomba, di antica memoria e di cui nulla è giunto al nostro tempo se non il nome.

 L’immaginario corpo della vocale è identificabile con la lunga striscia del frequentatissimo parco della zona, ricco di giochi per i più piccini, di cui anche dall’alto fa spicco di sé il civettuolo laghetto.

Un’altra struttura, che si staglia nella foto, è la casa di riposo per anziani con tanto verde attorno. Struttura comunale che era nata con queste finalità negli anni 90’. I lavori di finitura sono rimasti fermi per tanto tempo. Infine, nei primi anni 2000, il complesso edilizio è stata affidato ad un’azienda privata del settore dell’assistenza per anziani, attualmente funzionante, denominato Hotel San Francisco.

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