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Chiesa matrice

Chiesa Santa Maria di Costantinopoli

Grazie a questa splendida fotografia scopriamo che anche a Bitritto abbiamo un ricordo “strutturale” di Castel del monte: dall’alto possiamo infatti notare che la cupola della Chiesa Madre di Santa Maria di Costantinopoli ha la forma di un ottagono, proprio come è un ottagono il castello di Federico II che incorona la città di Andria, monumento conosciuto proprio per questa sua forma caratteristica in tutto il mondo e protetto dall’UNESCO.

Ma non è la sola scoperta: grazie al drone, e ai suoi conduttori, notiamo che la nostra chiesa ha due campanili: quello dove svetta la nostra dolce “Madonnina” e uno più piccolo, all’estrema destra dell’immagine; dalla fotografia si può notare la diversità dei materiali usati nella sua costruzione e soprattutto la copertura, certamente posticcia che tuttavia mostra dei solchi che fanno comprendere come sia stato mutilato a favore del nuovo manufatto. Interessante rilevare altresì che il vecchio campanile si appoggia in maniera irregolare al muro della “nuova” costruzione.

Tutti questi indizi portano a ipotizzare di aver finalmente trovato i resti della preesistente chiesa di san Giovanni, più volte citata dallo storico bitrittese prof. De Bellis e di cui una prima, preziosa conferma ci è venuta dalla foto di Carlo Bombacigno, eseguita su una pietra incisa, sul pavimento dell’attuale sede della Confraternita di Maria SS. di Costantinopoli.    

Tra le parole decifrabili: Figlia , sposa … al santo Giovanni …tale altare …

Questo ritrovamento rende ancor più preziosa la storia della città fissandone molto indietro nel tempo la religiosità di cui le sue numerose chiese e cappelle sono preziosissima testimonianza.

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