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Chiesa di San Marco

Chiesa di San Marco

Il celebre architetto Albert Speer, inventore della legge del valore delle rovine, sosteneva che l’importanza di una costruzione architettonica si sarebbe desunta principalmente dal perdurare nei secoli delle sue rovine; gli affascinanti resti della chiesa di san Marco, oggi in agro di Bitetto, sembrano la prova eclatante di questa teoria e, dall’alto, mostrano appieno e ben riconoscibile la loro identità e funzione di casa di Dio in mezzo agli uomini lontana dai nuclei abitativi strutturati in villaggi e città.

La massiva presenza sul nostro territorio di tali edifici, la chiesa della Madonna del Deserto e della Madonna del Piano, a pochissima distanza ne costituisce il più chiaro esempio e tali edifici sono un segno certo di quella “geografia di Dio” che non lascia indifferenti né i cattolici che vi si riuniscono, né gli agnostici che in questi luoghi trovano la pace e il silenzio, né i turisti e i pellegrini che vi si arrestano.

Le rovine della chiesa rurale di san Marco risalgono ad un’epoca precedente all’anno mille e la loro vicinanza con l’insediamento di Balsignano, dove sussistono ancora due antichissimi insediamenti religiosi, San Felice e Santa Maria di Costantinopoli, esplicita un sicuro collegamento tra di essi.

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